La gravidanza dopo la PMA

  • Patrizia Pellizzari

Nel mondo sono nati 12 milioni di bambini da fecondazione in vitro (PMA). Si tratta di una procedura oramai routinaria, tuttavia la gravidanza che ne deriva va maggiormente attenzionata.

Partiamo dall’inizio, dal trasferimento embrionario: viene eseguito dal 5 al 7  giorno di vita quando l’embrione ha raggiunto lo stadio di blastocisti; in alcuni casi può essere effettuato anche in 3 giornata di sviluppo.

Dopo il trasferimento embrionale inizia un periodo di attesa che termina nel giorno in cui si effettua il test di gravidanza solitamente dopo 12-14 gg; il test è un prelievo di sangue, il BHCG la cui positività indica che l’embrione si è impiantato e che finalmente la gravidanza è iniziata.

L’attesa dell’esito del BHCG è un momento di stress e ansia ma anche di felicità perchè gran parte della procedura si è conclusa positivamente. Si è visto che questo stress non influenza l’esito della gravidanza.

Visto che l’infertilità è una problematica che insorge a causa di patologie preesistenti, queste vanno monitorate poi in gravidanza, perchè possono influenzare l’esito della stessa. Occorre anche tenere presente l’impatto delle tecniche di fecondazioni in vitro che di per sé comportano un aumento anche se lieve di alcune malformazioni fetali specie nei gemelli, come le malformazioni cardiache.

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Il ruolo della genetica è sempre più rilevante nella medicina moderna, grazie all’introduzione di alcuni test è possibile infatti capire se il paziente è a rischio di sviluppare determinate malattie o meno. Questo acquisisce un ruolo significativo in ostetricia dove è cruciale l’identificazione di malattie genetiche nel nascituro.

A tal proposito sono stati introdotti recentemente due esami come il ben noto test del dna placentare (conosciuto con il nome di test del dna fetale) e il test al portatore; ce ne sono anche altri meno conosciuti perchè si eseguono in particolari situazioni cliniche.

Essendo la genetica in costante evoluzione è importante ricordare che per qualsiasi esito di test genetico esiste sempre un rischio residuo legato alla complessità della materia.

A tal riguardo è corretto che ai pazienti venga offerta una consulenza pre-test da personale sanitario esperto in materia e che il test proposto abbia elevata sensibilità e specificità.

 

 

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GRAVIDANZA DOPO I 40 ANNI

  • Patrizia Pellizzari

Molto spesso mi capita di incontrare coppie di età superiore ai 40 anni che desiderano un bambino.

A partire dagli anni 70 abbiamo assistito infatti ad uno spostamento della ricerca di una gravidanza sempre più avanti con l’età; infatti mentre prima il matrimonio e la creazione di una famiglia rappresentavano una priorità per la coppia, attualmente si preferisce completare gli studi, ottenere una stabile posizione lavorativa e poi pensare alla pianificazione familiare.

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Il ruolo del supporto nel percorso di PMA

  • Patrizia Pellizzari

L’infertilità è, più spesso di quanto si pensi, una variabile imprevista ma presente nel ciclo di vita della coppia ed è un evento con una carica emotiva forte.

Tale evento comporta una riorganizzazione degli equilibri, delle aspettative (verso sé stessi e nei confronti del partner) ed in generale nell’intero sistema familiare che talvolta può mettere in crisi coloro che si trovano a doverlo affrontare.

La coppia che decide di intraprendere un percorso di PMA affronta molte prove: fatica, incertezza, senso di frustrazione, isolamento e vissuti di perdita.

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FERTILITY CHECK - Controllo della fertilità

  • Patrizia Pellizzari

Il controllo della fertilità (fertility check) è un’insieme di esami che determina lo stato della fertilità della coppia e fornisce informazioni e consigli su come migliorare la fertilità, preservarla, capire le ragioni di insuccesso o di ripetuti fallimenti dei trattamenti di procreazione assistita.

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Acne e infertilità

  • Patrizia Pellizzari

L’acne è un’ affezione della pelle che comunemente colpisce in larga misura gli adolescenti non solo ma anche gli adulti.

Viene definita una dermatosi cronica infiammatoria dell’unità pilo-sebacea. A livello cutaneo si ha un’alterazione delle cheratinizzazione, una eccessiva produzione di sebo che facilita la crescita e proliferazione di colonie di un batterio denominato Propionibacterium acnes e lo sviluppo di un processo infiammatorio. Può presentarsi in forma lieve, moderata o severa.

Ha un forte impatto psicologico indebolendo l’autostima e la fiducia in se stessi. La paziente con acne ha maggiore difficoltà nelle relazioni interpersonali.

Le cause sono molteplici: stile di vita poco sano con abuso di alcool, fumo, cibi ricchi di glutine, zuccheri e latticini, stress, inquinamento ambientale, alterazioni ormonali e predisposizione genetica.

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Il viaggio dell’ovocita nel corso della vita

  • Patrizia Pellizzari

Durante le consulenze che faccio per l’infertilità mi sono resa conto che molto spesso c’è confusione fra il termine ovocita ed embrione e che c’è una scarsa conoscenza riguardo al primo. Come per l’uomo lo spermatozoo rappresenta la cellula riproduttiva così per la donna la cellula uovo o ovocita rappresenta la cellula riproduttiva femminile. Dall’unione di queste due cellule, ovocita e spermatozoo si forma l’embrione che darà origine poi al bambino.

Descriverò qui brevemente lo sviluppo e il viaggio nel corso della vita di questa cellula femminile.

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COME LA FECONDAZIONE IN VITRO AIUTA A DIVENTARE GENITORI

  • Patrizia Pellizzari

LA FECONDAZIONE IN VITRO O FIVET

Spesso mi contattano persone che hanno difficoltà a procreare. Ritengo importante rassicurare tutti perché diventare genitori oggi si può anche in caso di tube chiuse o malfunzionanti, alterazioni del seme, problemi ovarici, endometriosi e  anche per chi ha  lunghi periodi di infertilità ed una età avanzata.

Questo grazie ad un trattamento medico sicuro. Si tratta di una procedura in cui viene indotta una superovulazione grazie all’impiego di ormoni che il nostro corpo già conosce. In pratica si può spiegare così: si mira ad ottenere la maturazione di più ovuli che vengono quindi prelevati e messi in coltura con gli spermatozoi del partner. 

Lo sviluppo embrionale avviene in un incubatore strettamente monitorato e successivamente si effettua il trasferimento dell’embrione in utero. Dopo quindici giorni si valuta se è avvenuto l’impianto e si è quindi ottenuta la gravidanza.

E' un metodo sicuro, validato a livello internazionale. Vi chiederete quali siano le percentuali di successo. Ebbene dipendono dall’età della coppia, dalla lunghezza del periodo di infertilità , dalla qualità degli ovuli e degli spermatozoi, dalla personalizzazione della terapia e dalla qualità del centro a cui ci si affida. Secondo i dati scientifici più recenti le percentuali di gravidanza oscillano dal 30 al 60% mentre un trattamento più semplice come la inseminazione intrauterina (IUI) ha una percentuale di successo del 10-20%. 

L'efficienza della procedura è maggiore nel caso si tratti di una coppia in buono stato di salute con peso giusto, che non fuma, non beve alcolici e segue una sana attività fisica.

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